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Corrispettivo di Morosità CMOR: a chi si applica ..? Esso è dovuto anche per le MT (Medie Tensioni) ..?

Torniamo a parlare di CMOR – Corrispettivo di Morosità e del perché è stato istituito questo sistema di indennizzo da parte dell’AEEG Autorità Energia Elettrica e Gas Naturale.

Molti consumatori che hanno cambiato fornitore di energia elettrica, in bolletta o fattura si sono ritrovati sotto la voce “oneri diversi”, un termine nuovo: CMOR Corrispettivo di Morosità.

Una voce “strana” e “sconosciuta”, almeno per chi ci inciampa per la prima volta, e su cui è importante fare chiarezza onde non incorrere in azioni, da parte del fornitore nulla sapiente, che possono portare alla sospensione e distacco della fornitura energetica.

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Ma cos’è precisamente il CMOR ..? Perché si applica il CMOR ..?

Non è altro che il debito delle ultime 2 fatture NON PAGATE, lasciato al precedente fornitore di energia elettrica che il nuovo fornitore è tenuto dall’AEEG a fatturare ed incassare dal suo cliente pena la sospensione o distacco della fornitura energetica.

Il CMOR serve a garantire un indennizzo al fornitore che ha subito l’insoluto o mancato pagamento delle ultime 2-3 fatture prima della data effettiva del passaggio al nuovo fornitore di energia elettrica.

IMPORTANTE:

Il CMOR riguarda solo i clienti che hanno lasciato debiti con il vecchio fornitore. Chi ha pagato regolarmente tutte le sue bollette o fatture non è tenuto al pagamento di NESSUN Corrispettivo di Morosità 

Come indicato, questo sistema di indennizzo “CMOR” è stato introdotto onde evitare il cosiddetto “Viaggio Energetico Continuo” cioè che clienti scorretti e morosi potessero cambiare continuamente gestore, impedendo al fornitore precedente di poter incassare e recuperare coercitivamente, tramite l’intimazione al distacco, il credito dovuto.

Trattandosi di importi relativamente piccoli o di non convenienza al recupero attraverso le vie giudiziali ordinarie, l’Autorità, AEEG, ha stabilito che a doversi occupare del recupero fosse il nuovo fornitore che in questo caso può attuare le procedure di intimazione alla sospensione e distacco della fornitura energetica.

All’inizio della sua applicazione il sistema di indennizzo ha sollevato una marea di dubbi e critiche da parte dei consumatori e associazione a difesa dei consumatori, perché alcune volte il nuovo fornitore si prende carico del debito e pur di mantenere il cliente che con lui è regolare e corretto per quanto di sua competenza, non gli paga il CMOR addebitatogli.

In altri casi di CMOR Corrispettivo di Morosità, gli importi sono oggetto di reclami o contestazioni per motivi sostanziali e regolari ed il cliente, onde evitare la sospensione e distacco, è costretto a pagare e regolarizzare la sua posizione con il suo fornitore corrente.

Infatti in seguito a tali contestazioni, nel 2013 il Tar Lombardia aveva annullato la delibera dell’Autorità, successivamente reintrodotta in attesa di una modifica ed integrazione dell’attuale disciplina deliberata dalla stessa Autorià nell’ottobre del 2014.

Ritornando all’iter del CMOR, il vecchio fornitore può richiedere l’indennizzo in un periodo compreso fra 6 mesi e 12 mesi dalla data del passaggio del cliente a nuovo fornitore: i tempi non possono essere ne anticipati, per dare tempo al debitore di saldare, ne posticipati troppo per non allungare eccessivamente i tempi di recupero.

Ecco le condizioni che devono verificarsi perché il fornitore precedente possa richiedere l’indennizzo all’AEEG che lo ribalterà al fornitore in corso:

– Il cliente debitore sia alimentato in BT (bassa tensione); i clienti alimentati in MT (media tensione) non rientrato nel campo di applicazione del CMOR

– Il cliente ha ricevuto la comunicazione del CMOR, nella quale è specificata

l’applicazione dell’indennizzo …

– Il cliente non ha saldato quanto dovuto …

– Il credito non si riferisce a corrispettivi per ricostruzione dei consumi in caso di malfunzionamento del contatore o altro …

– Il valore dell’indennizzo sia superiore a 10 €

Qualora ci siano stati più cambi di fornitori, l’indennizzo del CMOR Corrispettivo di Morosità potrebbe riguardare l’eventuale controvalore del corrispettivo già fatturato e non pagato al fornitore di turno.

Prima di qualsiasi azione, comunicazione o pagamento, è opportuno comprovare l’indennizzo del corrispettivo CMOR e quindi del debito richiesto dal precedente fornitore, oppure capire di quale fornitore si tratta: per sapere ciò è necessario inviare il modulo “Modulo Richiesta Info su CMOR” (clicca e segui I 3+1 Passi per Eliminare o Azzerare il Tuo CMOR).

Una volta ricevuto la risposta dall’AEEG Autorità Energia Elettrica e Gas Naturale che ti fornirà dati del fornitore e importo CMOR, potrai attuare le azioni necessarie per la cancellazione o il saldo dello stesso.

Il CMOR Corrispettivo di Morosità non PERDONA: se non lo SAI gestire e non lo RISOLVI velocemente può portarti alla SOSPENSIONE e/o DISTACCO della fornitura energetica senza nessuna CHANCE.

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